Annunci

Benvenuti nel nuovo sito Associazioneanteo.com

Dopo un paio di mesi di lavoro vi diamo il benvenuto all'interno del nuovo sito web dell'associazione Anteo.

 
Home
Gita alla Fiera di Monaco 30 Ott. - 1 Nov. 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
domenica 13 settembre 2009

Si avvisano tutti i soci ed simpatizzanti che l'associazione Anteo parteciperà alla Fiera di Fossili, Minerali, Conchiglie e Gemme di Monaco (Germania) una delle fiere + grandi al mondo per quanto riguarda le Scienze Naturali.

Viene organizzata grazie alla collaborazione fra Associazione Anteo (Pescara), Gruppo Mineralogico Scaligero (Verona) ed altri gruppi un pullmann con pernottamento a Monaco.

La quota di partecipazione è fissata in 80,00 euro a persona (quota iniziale da versare e se non si raggiunge il minimo di partecipanti da integrare in futuro) e comprende viaggio in pullmann da Verona a Monaco, Hotel a Monaco compresa colazione, viaggio da Monaco a Verona.

Da Pescara partono delle autovetture, o se il numero di partecipanti lo consente, un pulmino affittato da Anteo (partecipanti minimo n.8).

Per info e pagamenti Nicola Cosanni, 392-1195728, 0859359844.

Data entro cui effettuare il versamento dell'anticipo 15/09/2009, chiamare sempre prima il Presidente  Nicola Cosanni.

La Fiera di Monaco - Mineralientage Munchen

 

GEOFA (Giornata per gli esperti del settore) 
Venerdì, 30. ottobre 2009 

BÖRSE (Giornate per il pubblico)
Sabato, 31. Ottobre 2009
Domenica, 1. Novembre 2009

Area fieristica (esposizione e vendita):
Nuova Fiera di Monaco, (padiglioni  A5, A6, B5, B6), entrata principale Est


Più di 1.000 espositori
Più di
56 nazioni da tutto il mondo 
Più di
46.000 metri quadrati di superficie espositiva
Più di
40.000 visitatori
Più di
3.000 metri quadrati di superficie speciale

 

 

46° Fiera internazionale
di minerali, fossili, pietre preziose e gioielli
  Le Giornate dei Minerali di Monaco sono la più grande fiera europea dei minerali e un punto d’incontro internazionale per collezionisti, rivenditori ed espositori da tutto il mondo. Da 46 anni gli organizzatori portano annualmente a Monaco i più spettacolari e pregiati tesori naturali del pianeta – da incantevoli gemme preziose al più grande ritrovamento d’oro delle Alpi. Una variopinta camera del tesoro per riempirsi di meraviglia, comprare e collezionare, una fiera interattiva ed esperienziale che ogni anno entusiasma circa 40.000 visitatori. 

Esposizione straordinaria - temi del 2009

Parco dei fossili "Upper Jurassic":
uccelli preistorici della Baviera, a Monaco

Non è mai successo prima d’ora: sotto lo stesso tetto, diversi esemplari, prestiti di musei, del famoso uccello preistorico archaeopteryx. In più i nove miglior scheletri di dinosauro originali provenienti dai musei del Wyoming & Montana. Il tutto presentato in modo grandioso in un immenso parco fossili, che riproduce autenticamente il paesaggio tropicale dell’alto giurassico ("Upper Jurassic") di 150 milioni di anni fa, con laghi, piante e isole e pure scheletri di dinosauro a grandezza naturale. Una vera immersione nella preistoria nel mezzo di Monaco!

I tesori nascosti dell’India:    
cristalli giganti e poesia in pietra
   

India sta per gli splendidi gioielli del maragià  e per il più perfetto monumento all’amore, il Taj Mahal. La mostra speciale sull’India riproduce l’atmosfera preziosa per la quale questa terra mozzafiato è conosciuta. Il pezzo pregiato: l’“Emperor of India“, senza dubbio il cristallo d’acquamarina più bello del mondo – una luminosa, immensa pietra preziosa blu turchese, a malapena 10 chili di peso e 32 cm d’altezza. Altro gioiello della mostra è il capolavoro scolpito in una massiccia montagna di cristallo raffigurante Ganesha, la grande divinità induista.
 
 
 
 

 

 

Famiglia, fan o esperto del settore, qui tutti possono imparare qualcosa. Lasciatevi rapire dalla più grande camera dei tesori d’Europa.

Altre attrazioni principali della fiera: 

Il GEM-World Monaco:
pietre preziose molate, a tanti carati
Chiosco dei Minerali: venditori di spicco con i migliori minerali 
Gioielli da designer:
eccellenti pezzi unici, creati esclusivamente per lei 
Ospiti d’oltremare: venditori di nazionalità diverse
Isola benessere: il potere delle pietre curative – spazio raddoppiato 
Esperienza diretta: molatura di pietre preziose, fenditura di fossili, lavatura dell’oro…
 

Esposizione straordinaria 2009: Parco dei fossili "Upper Jurassic"
Uccelli preistorici della Baviera, a Monaco
 
Non è mai successo prima d’ora: sotto lo stesso tetto, diversi esemplari, prestiti di musei, del famoso uccello preistorico archaeopteryx. In più i nove miglior scheletri di dinosauro originali provenienti dai musei del Wyoming & Montana. Il tutto presentato in modo grandioso in un immenso parco fossili, che riproduce autenticamente il paesaggio tropicale dell’alto giurassico („Upper Jurassic“) di 150 milioni di anni fa, con laghi, piante e isole e pure scheletri di dinosauro a grandezza naturale. Una vera immersione nella preistoria nel mezzo di Monaco! 


Il Museo Paleontologico di Monaco, il Museo Bürgermeister-Müller di Solnhofen, Jura-Museum Eichstätt e il Centro del Dinosauro del Wyoming a Thermopolis mettono a disposizione i propri esemplari per l’esposizione. Quindi saranno visibili a Monaco sei dei dieci esemplari dell'uccello preistorico esistenti in tutto il mondo; il valore di ciascuno dei rari fossili si aggira sull’ordine dei milioni. Sono stati richiesti ulteriori esemplari da museo.
 
ArchaeopteryxIl raduno dei vari esemplari dell’uccello preistorico è uno di quei momenti clou per il visitatore e per l’esperto del settore che non si sono ancora mai verificati in precedenza. L’ensemble preistorico verrà completato da nove scheletri di dinosauro originali provenienti dallo Wyoming & Montana, messi a disposizione dal Museo Saurier Aathal in Svizzera. I giganti, vecchi 150 milioni di anni, hanno vissuto insieme all’archaeopteryx su di un grande territorio chiamato Pangäa, nel quale tutti gli attuali continenti erano un tempo uniti. Il clima era torrido e umido, la vegetazione rigogliosa e la vita agreste era varia. Nel giurassico i continenti hanno iniziato a separarsi: la massa del territorio americano si è scissa da quello europeo-africano e lì in mezzo si è esteso l’Atlantico.

L’archaeopteryx incontra l’allosaurus
Le Giornate dei Minerali riuniscono di nuovo nello stesso luogo gli animali preistorici che un tempo vissero insieme. Per mettere in scena adeguatamente i pregiati fossili, la superficie espositiva della fiera è stata estesa ad un padiglione supplementare il quale è stato allestito dall’impresa di costruzione paesaggistica Schleitzer di Monaco come un giurassico.

Dinosaurier
L’archaeopteryx: uccello o rettile?
Nessuno dei due e tutti e due insieme!  

L’uccello preistorico dal nome scientifico di archaeopteryx è considerato l’uccello più antico della storia del pianeta. E’ vissuto circa 150 milioni di anni fa verso la fine dell’era giurassica. Sin ad oggi ne sono stati ritrovati soltanto dieci scheletri o meglio, resti di scheletri e il calco di una piuma su entrambi i lati. Tutti questi fossili provengono dai ponti di pietra calcarea giurassici della Baviera, nelle vicinanze di Solnhofen, Eichstätt e Riedenburg nella valle dell’Altmühl.
 

Darwin-anno 2009: archaeopteryx come prova della teoria dell’evoluzione 
Nel 1861 fece sensazione la scoperta di una creatura scurrile con piume d’uccello, denti, artigli e una lunga coda da dinosauro; in fondo Charles Darwin aveva già previsto poco prima il rinvenimento di un tale animale come prova della sua teoria dell’evoluzione. L’esposizione delle Giornate dei Minerali di Monaco arriva a proposito per il Darwin-anno 2009: esattamente 200 anni fa nacque il famoso studioso di scienze naturali, 150 anni fa la sua opera "Origin of Species" (1859) rivoluzionò le scienze naturali.

L’archaeopteryx, che unisce in sé le caratteristiche dell’uccello e quelle del sauro, è considerato sino ad oggi dalla scienza l’esempio classico di una forma transitoria fra il rettile e l’uccello. Tanto più grande è quindi l’importanza dei singoli ritrovamenti fossili della Baviera, che vengono conservati come oggetti preziosi ben mantenuti nei musei di Monaco, Solnhofen, Eichstätt, Berlino, Haarlem e Londra.

Sei dei dieci reperti sono in mostra per la prima volta insieme in un’esposizione a Monaco:
 

Tutto iniziò con una piuma…

Nel 1860 gli spaccapietre di Solnhofen scoprirono il calco di una singola piuma d’uccello. L’anno seguente venne alla luce uno scheletro pietrificato con impronte di piume. Hermann von Meyer, paleontologo di Francoforte, assegnò all’animale il nome scientifico di archaeopteryx (“uccello antico”). “La piuma” è il primo reperto divenuto noto. Una parte del calco si trova nel Museo delle Scienze Naturali dell’Università Humboldt di Berlino, l’altra parte, esposta nella mostra, proviene dal Museo di Paleontologia di Monaco.

L'Archaeopteryx di Eichstätt: un segreto rimasto tale per decenni
Jura-Museum Eichstätt

L'Archaeopteryx di Eichstätt è il quinto dei dieci esemplari ritrovati fino ad oggi. Si tratta di un fossile di dimensioni particolarmente ridotte, probabilmente originato da un animale giovane che ancora non aveva completato la propria crescita. Sembra adagiato nella pietra in una posizione ancora vitale, o quasi, e si distingue per la testa conservata ancora ottimamente. È possibile riscontrarvi ancora perfino delle impronte di piumaggio. L'esemplare di Eichstätt è stato ritrovato nel 1951 negli strati superiori di marmo Solnhofer di una cava. Divenne tuttavia noto solo nel 1973, quando fu venduto al Bischöfliches Seminar (Istituto episcopale) di Eichstätt e dopo che il Professor Franz Xaver Mayr ne fece una prima descrizione. Dal 1976 gli originali delle due lastre fossili sono esposti al pubblico al Jura-Museum (museo dell'era giurassica), ospitato nella fortezza di Willibaldsburg presso Eichstätt.


L’esemplare di Solnhofer: un caso criminale?

Bürgermeister-Müller-Museum Solnhofen

Archaeopteryx SolnhofenNel 1985 fu scoperto il sesto uccello preistorico, in un primo momento considerato un dinosauro nano. Nel 1987, dalla collezione di fossili dell’ex sindaco di Solnhofen passò in proprietà del Museo Bürgermeister-Müller del comune di Solnhofen. Poco dopo iniziò una controversia giuridica sui diritti di proprietà del reperto: il proprietario di una cava di pietra affermava che il prezioso fossile fosse stato venduto di nascosto da un suo lavoratore. L’accusa fu respinta nel 2001 dalla corte d’appello di Norimberga.
  
L’esemplare di Monaco: l’ ”uccello preistorico della Baviera”
 
Paläontologisches Museum München

Archaeopteryx MünchenPoco mancò che il settimo uccello preistorico non venisse macinato in cementificio per farne della calce, se non fosse che all’ultimo momento nella cava di pietra del circolo di Solnhofer nel 1992 non si fossero riconosciuti dei resti fossili nei residui di uno strato di roccia inutilizzabile. I frammenti furono ricomposti nella Galleria Statale della Baviera per la Paleontologia e la Geologia Storica a Monaco. Ci si accorse lì dell’assenza di una punta dell’ala, che dopo paziente ricerca fu rinvenuta in una pila di circa 500 kg di materiali di scarto. L’esemplare di Monaco viene considerato una nuova, più piccola specie, che fu denominata archaeopteryx bavarica. Lo scheletro, ben conservato nel Museo Paleontologico di Monaco, presenta molti dettagli e rientra fra i più significativi reperti di archaeopteryx.

Il nono esemplare: il "Chicken Wing"   (“ala di pollo”)  
Bürgermeister-Müller-Museum Solnhofen

Archaeopteryx FlügelIl nono esemplare è costituito da una singola ala di uccello preistorico, alla quale venne subito assegnato il soprannome di “Chicken Wing”. Fu scoperta nel 2004 in una cava di pietra di Solnhofen che apparteneva metà e metà alle famiglie Ottman e Steil. I proprietari misero l’originale a disposizione del Museo Bürgermeister-Müller come prestito. In cambio il pezzo prese il nome di entrambe le famiglie.
 
 Il decimo esemplare: volato da Thermopolis
Wyoming Dinosaur Center Thermopolis, USA

Archeopterys ThermopolisAnche per il decimo esemplare di archaeopteryx le circostanze della scoperta rimangono oscure. Dovrebbe provenire dalla casa di un raccoglitore di fossili svizzero che nel 2001 lo offrì in vendita al Museo Senckenberg di Francoforte.  Tutti gli sforzi per raccogliere i fondi per l’acquisizione del prezioso bene culturale nazionale fallirono. Il gestore del Wyoming Dinosaur Center di Thermopolis (USA), Burkhard Pohl, si dichiarò disposto all’acquisto e si assicurò che il pezzo rimanesse in futuro accessibile alla scienza. Insieme allo stato di conservazione estremamente buono, la cosa particolare dell’esemplare di Thermopolis: per la prima volta la testa può essere vista da sopra. 

 

 

Link

http://www.mineralientage.de/

Ultimo aggiornamento ( domenica 13 settembre 2009 )
 
< Prec.   Pros. >