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Si avvisano tutti i soci ed simpatizzanti che l'associazione Anteo parteciperà alla Fiera di Fossili, Minerali, Conchiglie e Gemme di Monaco (Germania) una delle fiere + grandi al mondo per quanto riguarda le Scienze Naturali.
Viene organizzata grazie alla collaborazione fra Associazione Anteo (Pescara), Gruppo Mineralogico Scaligero (Verona) ed altri gruppi un pullmann con pernottamento a Monaco.
La quota di partecipazione è fissata in 80,00 euro a persona (quota iniziale da versare e se non si raggiunge il minimo di partecipanti da integrare in futuro) e comprende viaggio in pullmann da Verona a Monaco, Hotel a Monaco compresa colazione, viaggio da Monaco a Verona.
Da Pescara partono delle autovetture, o se il numero di partecipanti lo consente, un pulmino affittato da Anteo (partecipanti minimo n.8).
Per info e pagamenti Nicola Cosanni, 392-1195728, 0859359844.
Data entro cui effettuare il versamento dell'anticipo 15/09/2009, chiamare sempre prima il Presidente Nicola Cosanni.
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La Fiera di Monaco - Mineralientage Munchen
GEOFA (Giornata per gli esperti del settore)
Venerdì, 30. ottobre 2009
BÖRSE (Giornate per il pubblico)
Sabato, 31. Ottobre 2009
Domenica, 1. Novembre 2009
Area fieristica (esposizione e vendita):
Nuova Fiera di Monaco, (padiglioni A5, A6, B5, B6), entrata principale Est
Più di 1.000 espositori
Più di 56 nazioni da tutto il mondo
Più di 46.000 metri quadrati di superficie espositiva
Più di 40.000 visitatori
Più di 3.000 metri quadrati di superficie speciale
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46° Fiera internazionale
di minerali, fossili, pietre preziose e gioielli
Le
Giornate dei Minerali di Monaco sono la più grande fiera europea dei
minerali e un punto d’incontro internazionale per collezionisti,
rivenditori ed espositori da tutto il mondo. Da 46 anni gli
organizzatori portano annualmente a Monaco i più spettacolari e
pregiati tesori naturali del pianeta – da incantevoli gemme preziose al
più grande ritrovamento d’oro delle Alpi. Una variopinta camera del
tesoro per riempirsi di meraviglia, comprare e collezionare, una fiera
interattiva ed esperienziale che ogni anno entusiasma circa 40.000
visitatori.
Esposizione straordinaria - temi del 2009
Parco dei fossili "Upper Jurassic":
uccelli preistorici della Baviera, a Monaco
Non è mai successo prima d’ora: sotto lo stesso tetto, diversi
esemplari, prestiti di musei, del famoso uccello preistorico
archaeopteryx. In più i nove miglior scheletri di dinosauro originali
provenienti dai musei del Wyoming & Montana. Il tutto presentato in
modo grandioso in un immenso parco fossili, che riproduce
autenticamente il paesaggio tropicale dell’alto giurassico ("Upper
Jurassic") di 150 milioni di anni fa, con laghi, piante e isole e pure
scheletri di dinosauro a grandezza naturale. Una vera immersione nella
preistoria nel mezzo di Monaco!
I tesori nascosti dell’India:
cristalli giganti e poesia in pietra
India
sta per gli splendidi gioielli del maragià e per il più perfetto
monumento all’amore, il Taj Mahal. La mostra speciale sull’India
riproduce l’atmosfera preziosa per la quale questa terra mozzafiato è
conosciuta. Il pezzo pregiato: l’“Emperor of India“, senza dubbio il
cristallo d’acquamarina più bello del mondo – una luminosa, immensa
pietra preziosa blu turchese, a malapena 10 chili di peso e 32 cm
d’altezza. Altro gioiello della mostra è il capolavoro scolpito in una
massiccia montagna di cristallo raffigurante Ganesha, la grande
divinità induista.
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Famiglia, fan o
esperto del settore, qui tutti possono imparare qualcosa. Lasciatevi
rapire dalla più grande camera dei tesori d’Europa.
Altre attrazioni principali della fiera:
Il GEM-World Monaco: pietre preziose molate, a tanti carati
Chiosco dei Minerali: venditori di spicco con i migliori minerali
Gioielli da designer: eccellenti pezzi unici, creati esclusivamente per lei
Ospiti d’oltremare: venditori di nazionalità diverse
Isola benessere: il potere delle pietre curative – spazio raddoppiato
Esperienza diretta: molatura di pietre preziose, fenditura di fossili, lavatura dell’oro…
| Esposizione straordinaria 2009: Parco dei fossili "Upper Jurassic" |
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Uccelli preistorici della Baviera, a Monaco
Non
è mai successo prima d’ora: sotto lo stesso tetto, diversi esemplari,
prestiti di musei, del famoso uccello preistorico archaeopteryx. In più
i nove miglior scheletri di dinosauro originali provenienti dai musei
del Wyoming & Montana. Il tutto presentato in modo grandioso in un
immenso parco fossili, che riproduce autenticamente il paesaggio
tropicale dell’alto giurassico („Upper Jurassic“) di 150 milioni di
anni fa, con laghi, piante e isole e pure scheletri di dinosauro a
grandezza naturale. Una vera immersione nella preistoria nel mezzo di
Monaco!
Il
Museo Paleontologico di Monaco, il Museo Bürgermeister-Müller di
Solnhofen, Jura-Museum Eichstätt e il Centro del Dinosauro del Wyoming
a Thermopolis mettono a disposizione i propri esemplari per
l’esposizione. Quindi saranno visibili a Monaco sei dei dieci esemplari
dell'uccello preistorico esistenti in tutto il mondo; il valore di
ciascuno dei rari fossili si aggira sull’ordine dei milioni. Sono stati
richiesti ulteriori esemplari da museo.
Il
raduno dei vari esemplari dell’uccello preistorico è uno di quei
momenti clou per il visitatore e per l’esperto del settore che non si
sono ancora mai verificati in precedenza. L’ensemble preistorico verrà
completato da nove scheletri di dinosauro originali provenienti dallo
Wyoming & Montana, messi a disposizione dal Museo Saurier Aathal in
Svizzera. I giganti, vecchi 150 milioni di anni, hanno vissuto insieme
all’archaeopteryx su di un grande territorio chiamato Pangäa, nel quale
tutti gli attuali continenti erano un tempo uniti. Il clima era torrido
e umido, la vegetazione rigogliosa e la vita agreste era varia. Nel
giurassico i continenti hanno iniziato a separarsi: la massa del
territorio americano si è scissa da quello europeo-africano e lì in
mezzo si è esteso l’Atlantico.
L’archaeopteryx incontra l’allosaurus
Le Giornate dei Minerali riuniscono di nuovo nello stesso luogo gli
animali preistorici che un tempo vissero insieme. Per mettere in scena
adeguatamente i pregiati fossili, la superficie espositiva della fiera
è stata estesa ad un padiglione supplementare il quale è stato
allestito dall’impresa di costruzione paesaggistica Schleitzer di
Monaco come un giurassico.
L’archaeopteryx: uccello o rettile?
Nessuno dei due e tutti e due insieme!
L’uccello preistorico dal nome scientifico di archaeopteryx è
considerato l’uccello più antico della storia del pianeta. E’ vissuto
circa 150 milioni di anni fa verso la fine dell’era giurassica. Sin ad
oggi ne sono stati ritrovati soltanto dieci scheletri o meglio, resti
di scheletri e il calco di una piuma su entrambi i lati. Tutti questi
fossili provengono dai ponti di pietra calcarea giurassici della
Baviera, nelle vicinanze di Solnhofen, Eichstätt e Riedenburg nella
valle dell’Altmühl.
Darwin-anno 2009: archaeopteryx come prova della teoria dell’evoluzione
Nel
1861 fece sensazione la scoperta di una creatura scurrile con piume
d’uccello, denti, artigli e una lunga coda da dinosauro; in fondo
Charles Darwin aveva già previsto poco prima il rinvenimento di un tale
animale come prova della sua teoria dell’evoluzione. L’esposizione
delle Giornate dei Minerali di Monaco arriva a proposito per il
Darwin-anno 2009: esattamente 200 anni fa nacque il famoso studioso di
scienze naturali, 150 anni fa la sua opera "Origin of Species" (1859)
rivoluzionò le scienze naturali.
L’archaeopteryx, che unisce in sé le caratteristiche dell’ uccello e quelle del sauro, è considerato sino ad oggi dalla scienza l’esempio classico di una forma transitoria fra il rettile e l’uccello. Tanto più grande è quindi l’importanza dei singoli ritrovamenti fossili della Baviera,
che vengono conservati come oggetti preziosi ben mantenuti nei musei di
Monaco, Solnhofen, Eichstätt, Berlino, Haarlem e Londra.
Sei dei dieci reperti sono in mostra per la prima volta insieme in un’esposizione a Monaco:
Tutto iniziò con una piuma…
Nel 1860 gli spaccapietre di Solnhofen scoprirono il calco di una
singola piuma d’uccello. L’anno seguente venne alla luce uno scheletro
pietrificato con impronte di piume. Hermann von Meyer, paleontologo di
Francoforte, assegnò all’animale il nome scientifico di archaeopteryx
(“uccello antico”). “La piuma” è il primo reperto divenuto noto. Una
parte del calco si trova nel Museo delle Scienze Naturali
dell’Università Humboldt di Berlino, l’altra parte, esposta nella
mostra, proviene dal Museo di Paleontologia di Monaco.
L'Archaeopteryx di Eichstätt: un segreto rimasto tale per decenni
Jura-Museum Eichstätt
L'Archaeopteryx
di Eichstätt è il quinto dei dieci esemplari ritrovati fino ad oggi. Si
tratta di un fossile di dimensioni particolarmente ridotte,
probabilmente originato da un animale giovane che ancora non aveva
completato la propria crescita. Sembra adagiato nella pietra in una
posizione ancora vitale, o quasi, e si distingue per la testa
conservata ancora ottimamente. È possibile riscontrarvi ancora perfino
delle impronte di piumaggio. L'esemplare di Eichstätt è stato ritrovato
nel 1951 negli strati superiori di marmo Solnhofer di una cava. Divenne
tuttavia noto solo nel 1973, quando fu venduto al Bischöfliches Seminar
(Istituto episcopale) di Eichstätt e dopo che il Professor Franz Xaver
Mayr ne fece una prima descrizione. Dal 1976 gli originali delle due
lastre fossili sono esposti al pubblico al Jura-Museum (museo dell'era
giurassica), ospitato nella fortezza di Willibaldsburg presso
Eichstätt.
L’esemplare di Solnhofer: un caso criminale?
Bürgermeister-Müller-Museum Solnhofen
Nel
1985 fu scoperto il sesto uccello preistorico, in un primo momento
considerato un dinosauro nano. Nel 1987, dalla collezione di fossili
dell’ex sindaco di Solnhofen passò in proprietà del Museo
Bürgermeister-Müller del comune di Solnhofen. Poco dopo iniziò una
controversia giuridica sui diritti di proprietà del reperto: il
proprietario di una cava di pietra affermava che il prezioso fossile
fosse stato venduto di nascosto da un suo lavoratore. L’accusa fu
respinta nel 2001 dalla corte d’appello di Norimberga.
L’esemplare di Monaco: l’ ”uccello preistorico della Baviera”
Paläontologisches Museum München
Poco
mancò che il settimo uccello preistorico non venisse macinato in
cementificio per farne della calce, se non fosse che all’ultimo momento
nella cava di pietra del circolo di Solnhofer nel 1992 non si fossero
riconosciuti dei resti fossili nei residui di uno strato di roccia
inutilizzabile. I frammenti furono ricomposti nella Galleria Statale
della Baviera per la Paleontologia e la Geologia Storica a Monaco. Ci
si accorse lì dell’assenza di una punta dell’ala, che dopo paziente
ricerca fu rinvenuta in una pila di circa 500 kg di materiali di
scarto. L’esemplare di Monaco viene considerato una nuova, più piccola
specie, che fu denominata archaeopteryx bavarica. Lo scheletro, ben
conservato nel Museo Paleontologico di Monaco, presenta molti dettagli
e rientra fra i più significativi reperti di archaeopteryx.
Il nono esemplare: il "Chicken Wing" (“ala di pollo”)
Bürgermeister-Müller-Museum Solnhofen
Il
nono esemplare è costituito da una singola ala di uccello preistorico,
alla quale venne subito assegnato il soprannome di “Chicken Wing”. Fu
scoperta nel 2004 in una cava di pietra di Solnhofen che apparteneva
metà e metà alle famiglie Ottman e Steil. I proprietari misero
l’originale a disposizione del Museo Bürgermeister-Müller come
prestito. In cambio il pezzo prese il nome di entrambe le famiglie.
Il decimo esemplare: volato da Thermopolis
Wyoming Dinosaur Center Thermopolis, USA
Anche
per il decimo esemplare di archaeopteryx le circostanze della scoperta
rimangono oscure. Dovrebbe provenire dalla casa di un raccoglitore di
fossili svizzero che nel 2001 lo offrì in vendita al Museo Senckenberg
di Francoforte. Tutti gli sforzi per raccogliere i fondi per
l’acquisizione del prezioso bene culturale nazionale fallirono. Il
gestore del Wyoming Dinosaur Center di Thermopolis (USA), Burkhard
Pohl, si dichiarò disposto all’acquisto e si assicurò che il pezzo
rimanesse in futuro accessibile alla scienza. Insieme allo stato di
conservazione estremamente buono, la cosa particolare dell’esemplare di
Thermopolis: per la prima volta la testa può essere vista da sopra.
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Link
http://www.mineralientage.de/
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